Monumenti aperti, riaprono i sotterranei

Il San Giovanni di Dio, il monumento della salute, riapre le sue porte domani sabato 13 e domenica 14 maggio (dalle 9 alle 20, orario continuato) per Monumenti aperti. Dopo lo strepitoso successo dell’anno scorso (l’Ospedale Civile è stato il sito più visitato), i cagliaritani e i turisti potranno ammirare ancora una volta i suggestivi sotterranei e i tesori dell’Ospedale Civile.

GLI STUDENTI AL SAN GIOVANNI. Le scuole che hanno “adottato” il San Giovanni sono la media di via Piceno-istituto comprensivo Santa Caterina di Cagliari e l’istituto superiore De Sanctis-Deledda. Saranno loro, sotto la supervisione degli insegnanti e dei volontari di Mariposa (l’associazione dei dipendenti dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari) a guidare i visitatori tra le suggestive bellezze dell’ospedale più antico della città. Un monumento a cui i cagliaritani sono particolarmente legati anche perché sono tantissimi i cittadini che hanno trovato rifugio e salvezza nei suoi sotterranei, durante i bombardamenti del 1943.

I DIECI ANNI DELL’AOU DI CAGLIARI. Ma domenica 14 maggio è un’altra giornata speciale per l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari che spegne le sue prime 10 candeline. Un’azienda giovane ma già punto di riferimento della sanità sarda, italiana e internazionale con i suoi due presidi (il San Giovanni di Dio e Policlinico) che fondono storia, cultura, modernità, ricerca e sanità all’avanguardia. «Abbiamo lanciato l’hashtag #labuonasanità10anninsieme – spiega il direttore generale dell’Aou di Cagliari, Giorgio Sorrentino – proprio per dare il segno di questa grande proiezione verso il futuro della nostra azienda».
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