A Cagliari il congresso nazionale di Ginecologia e Ostetricia: si parla di prevenzione e tumori

lunedì 9 luglio 2018
La sala parto del Policlinico Duilio Casula

Dal 12 al 14 luglio a Cagliari si terrà il Congresso nazionale di Ginecologia e Ostetricia. Il congresso, promosso dalle Università di Cagliari e Sassari e dalle due Aziende ospedaliero universitarie. Il congresso sarà presieduto dai professori Gian Benedetto Melis e Salvatore Dessole. Il congresso si terrà al T Hotel, mentre l’11 (sala congressi Cittadella universitaria) ci sarà un precongresso dedicato ai Ginecologi, agli Urologi e alle Ostetriche che desiderano approfondire la conoscenza dei disturbi del pavimento pelvico femminile e, in particolare, il trattamento chirurgico.

«Pur essendo una tradizione ormai trentennale delle Università Sarde – spiegano Melis e Dessole -  questo Congresso ha un significato particolare per diverse ragioni. La più importante delle quali è la possibilità di fare un bilancio delle attività svolte al termine di un periodo, molto lungo, caratterizzato da profondi cambiamenti nella pratica clinica, nell’insegnamento e nella ricerca in campo ostetrico-ginecologico. Forse non sappiamo ancora se i cambiamenti socio-politici della nostra Società abbiano significati solo positivi. Certamente il bilancio della evoluzione scientifica dell’Ostetricia e della Ginecologia è positivo, considerando che la donna, sempre più al centro della nostra società, ha richiesto ed ottenuto maggiore attenzione per le Sue problematiche, così che i congressi di interesse ostetrico-ginecologico sono sempre più orientati verso il concetto che non si debba pensare solo alle cure, ma ad un concetto assai più ampio che si può sintetizzare nella ben nota prospettiva dell’aver cura, in senso globale, dello stato fisico, psicologico e sociale della donna. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, non è stato possibile, né lo sarà in modo globale nell’immediato futuro, trovare la soluzione ai problemi più importanti della donna che sono rappresentati dal Suo ruolo decisionale periferico in un mondo nel quale occorre parlare di “quote rosa” per dare una rilevanza alla loro rappresentatività maggiore di quanto sia loro concesso dalla dominanza maschile. Basta scorrere quotidianamente l’elenco delle notizie della stampa e degli altri media, per comprendere che la violenza sulle donne, il femminicidio, e la ghettizzazione sociale provano che il Suo vero ruolo non sia ancora riconosciuto appieno».
«Quindi, il ruolo del Ginecologo non può essere stato soddisfacente, fatte poche eccezioni, quali l’evoluzione dell’umanizzazione in campo ostetrico e l’attenzione per alcuni aspetti di prevenzione. Dobbiamo, quindi, limitare la nostra attenzione alle problematiche di carattere tecnico in Ostetricia e Ginecologia per capire se siamo stati in grado di imprimere una vera spinta evolutiva alla salute femminile. Per tale ragione il Congresso potrà dare qualche conclusione sullo sviluppo della scienza Ostetrica e Ginecologica e le sue ripercussioni sulla salute della donna, ma certo non potrà dare risposte sulle vere problematiche sociali. I relatori ed i moderatori che hanno accettato di intervenire, faranno particolare attenzione a riportare i risultati delle loro ricerche più significative che in Sardegna e nel resto del Mondo, hanno dato uno sviluppo notevole alla nostra disciplina. I temi del Congresso sono emergenti da prove scientifiche e tecnologiche, dalla prevenzione della salute alle terapie più innovative di patologie ginecologiche, considerando anche quanto affezioni non ginecologiche possano influire sul benessere psico-fisico della donna. L’evoluzione scientifica permette oggi di parlare con appropriatezza di medicina preventiva per la salute della donna, nelle sue diverse età di vita».
Nel corso del Congresso, relatori e moderatori di prestigio tratterranno argomenti innovativi in campo di prevenzione dei tumori, della evoluzione della gravidanza e della salute dopo il periodo riproduttivo. Questo aspetto suscita un enorme interesse perché grazie all’aumento della vita media, la donna vive oltre un terzo della Sua vita dopo la menopausa, arrivando a toccare i traguardi della senescenza. La prevenzione e la cura delle problematiche della menopausa consentono di arrivare a tale periodo con una buona qualità di vita. Tale obiettivo viene raggiunto non solo dopo la menopausa, ma con la prevenzione da attuare nel corso di tutta la vita, con particolare riguardo al periodo della gravidanza.
«Far sì che la donna in gravidanza stia in buona salute trasmettendo tale benessere al bambino è un traguardo da prevedere sin dal periodo pre-concezionale e mantenere in corso di gravidanza, soprattutto in considerazione delle mamme over 40, oggi sempre più numerose rispetto al passato. Nel campo dei trattamenti di patologie ginecologiche non altrimenti prevedibili, la scienza medico-chirurgica permette che nel corso del Congresso si tratti di terapie sartoriali sia nel campo chirurgico di patologie benigne e maligne, sia nel campo del trattamento medico dei tumori». Le sessioni scientifiche danno ampio spazio alla discussione interattiva tra partecipanti, relatori e moderatori.

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  PDF Programma congresso di ginecologia e ostetricia