Centro di oncologia ginecologica

23 ottobre 2014

E’ probabilmente l’unico del genere attivo alla data odierna in Sardegna. E’ coordinato da un medico strutturato dedicato e coadiuvato fino ad oggi da una specialista in psico-oncologia e da medici iscritti alla scuola di specializzazione  in ginecologia e ostetricia dell’Università di Cagliari. E’ una delle realizzazioni organizzative attuate in linea con la missione della struttura di non abbandonare la paziente oncologica dopo l’intervento chirurgico sia diagnostico sia terapeutico, ma supportarla in tutto il suo percorso offrendo un servizio di coordinamento tra gli interventi dei vari specialisti e di riferimento informativo ed esplicativo per la paziente. E’ nato per garantire un continuum assistenziale, dalla diagnosi alla gestione clinica post chirurgica per tutte le pazienti afferenti alla struttura in relazione a patologie oncologiche sia ginecologiche sia della mammella sia di altri organi o apparati che presentano necessità di follow-up o consulenze periodiche ginecologiche anche per il rischio di metastatizzazione agli organi genitali. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì tutte le mattine dalle 08.30 alle 14.00 e gestisce al momento il follow-up di circa 150 pazienti affette da carcinoma dell’endometrio, 30 pazienti affette da carcinoma della cervice, 50 pazienti affette da tumore borderline dell’ovaio, 40 pazienti affette da carcinoma invasivo dell’ovaio, 40 pazienti affette da carcinoma della mammella e 30 pazienti affette da tumori vari (trofoblasto, vulva, stomaco, intestino, rene, linfatici). I compiti del coordinatore del servizio e dei suoi collaboratori sono così riassumibili:
- visionare tutti i referti istologici dei campioni inviati alla anatomia per identificare quelli relativi a patologie oncologiche già sospettate al momento dell’intervento o rilevate occasionalmente in pazienti operate per patologie ritenute benigne prima dell’intervento;
- convocare per colloquio le pazienti con referti istologici relativi a patologie oncologiche per prospettare le soluzioni terapeutiche possibili (vedi protocolli di Oncologia Ginecologica);
- attivare l’iter di preospedalizzazione rapida dopo che la paziente ha accettato di sottoporsi ad intervento chirurgico firmando apposito registro di consenso (vedi protocolli di Oncologia Ginecologica);
- offrire alla paziente la possibilità di supporto da parte della specialista in psico-oncologia;
- programmare e concordare con la paziente l’intervento più idoneo alla gravità della patologia e alla tipologia della paziente (età, desiderio o meno di prole e/o di mantenere il proprio potenziale riproduttivo, opinioni riguardo alla propria immagine corporea);
- programmare con i colleghi della anatomia patologica la necessità di un eventuale esame istopatologico estemporaneo intraoperatorio;
- dopo l’intervento, riferire alla paziente l’esito dell’esame istopatologico definitivo dell’intervento con il relativo stadio di malattia e la prognosi e guidare la paziente al follow-up o alle terapie adiuvanti (ormonale, chemioterapica, radioterapica o combinata) a seconda delle necessità del caso, definite dopo valutazione collegiale dei ginecologi con gli anatomo-patologi, gli oncologi medici, i radioterapisti, gli anestesisti e terapisti del dolore e gli specialisti in psicooncologia.
- coordinare e programmare le consulenze e gli esami strumentali specialistici necessari per il follow-up o per gli approfondimenti diagnostici ritenuti opportuni nel sospetto di recidiva o di ripresa di malattia;
- offrire consulenze specialistiche di oncologia ginecologica a altri reparti e/o servizi della AOU o del territorio che richiedano parere specifico in caso di sospetto di patologia oncologica ginecologica o di risvolti ginecologici di patologie tumorali di altri organi;
- preparare certificati di esenzione per patologia, relazioni di coordinamento con gli oncologi medici o i radioterapisti, relazioni per trasferimento a reparti post acuti per pazienti non dimissibili a domicilio, relazioni per richieste di invalidità civile, ecc.